lil Tempo Sospeso
nei confini tra narrazione e canto
a cura di Salvatore Mondò
seminario di
Canto Corale

Gli attori straordinari modificano la percezione dello spazio e il trascorrere del tempo, collocandosi in uno spazio e tempo in costante oscillazione tra quello matematico della realtà e quello impalpabile del sogno

Appuntamento a Milano
da mercoledí a domenica
8 - 12 luglio 2009



nota: a causa del numero chiuso di partecipanti occorre contattare al più presto Laura Lamonea per ogni ulteriore informazione e per procedere all'iscrizione.

Contatti: 339.5401941 - lauralamonea@libero.it

Un saluto,
Antonio
L’allenamento della propria voce al canto è una disciplina fondamentale della preparazione di un attore. Attraverso questa pratica si compiono diverse azioni irrinunciabili: lo studio, l'esercizio e lo sviluppo della propria disponibilità vocale e la maturazione di una preziosa consapevolezza nella modulazione ritmica e melodica. Ciascun individuo, parlando, produce un insieme complesso di suoni disordinati: un incredibile garbuglio di ritmi e frammenti melodici che scaturiscono dalla scansione delle sillabe nel tempo e dalle diverse provenienze geografiche e abitudini verbali. Sul palcoscenico, davanti alla cinepresa o alla radio – che si stia interpretando un personaggio o pronunciando un racconto – occorre che quell’intrico sonoro sia composto in una precisa e consapevole partitura. La presenza vocale di un attore non può essere casuale. Le intenzioni nelle sue parole, i sentimenti che suscitano e le immagini che rivelano, si attuano compiutamente per mezzo di una accurata conoscenza del proprio timbro e dei differenti registri di cui dispone. Essi vanno cercati, allenati e potenziati affinché le coloriture della nostra voce e gli spazi verso cui la protendiamo, siano sempre più ampi, caldi e dettagliati. Il Canto Corale è il territorio privilegiato per maturare queste intenzioni, ed è rivolto a persone di qualsiasi età, provenienza e formazione. È un percorso che attraversa la musica con semplici e intuitive regole e si rivolge al Teatro e all’Attore. È una fucina di strumenti per rafforzare la propria formazione e al contempo innovarla. Per lavorare sul gruppo, sull’ascolto, sul ritmo, la voce e l’espressione vocale. Dalla parola al suono, dal testo alla canzone. ANTONIO PIZZICATO è regista, compositore e performer della voce. Nato a Napoli nel 1974, si diploma in Regia Teatrale alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, a 23 anni. Dedica i suoi studi e il suo lavoro alla tragedia antica e alla narrazione. Mette in scena Sofocle ed Euripide; orchestra le voci degli attori e le guida al canto corale; esplora la relazione, nel corpo, tra peso e suono. Nel Canto – confluenza di ritmo, musica e racconto – è il centro del suo agire drammatico: il luogo da cui tutto, con dolcezza, si scatena…