La mamma e' certa... ma chi e' il baby-papa'?
di Padre Claudio
Londra, 15 febbraio, Alfie Patten ha solo tredici anni ma ha già molti grattacapi. Il ragazzino inglese di Eastbourne, nel Sussex, dopo aver saputo di essere diventato padre si è comportato con giudizio, tanto che le foto dei tabloid lo hanno mostrato con in braccio la piccola Maisie Roxanne, la bimba data alla luce dalla sua ragazza, la 15enne Chantelle Steadman. Ma oggi questa immagine sembra incrinarsi: dalle colonne del 'News of the World', infatti, un adolescente di 16 anni, Richard Goodsell, assicura di essere lui il 'vero' papà di Maisie. E per rivendicarne la paternità, al domenicale spiega che ha condiviso ''il letto'' con la mamma Chantelle varie volte nel giro di tre mesi. Anzi, Richard ne è tanto convinto da chiedere il test del Dna per accertare che sia lui l'unico papà di Maisie. ''So che potrei essere il padre - ha spiegato il ragazzo al 'News of the World' - Tutti gli amici mi dicono che la bambina ha i miei occhi e anche mia madre lo pensa. Se sono il padre, ho il diritto di saperlo''. Non finisce qui. Perché spunta un altro ragazzino, Tyler Barker, stavolta di 14 anni, che dice di temere che la bambina possa in realtà essere la sua, 'frutto' di una notte di sesso con la madre della piccola, vissuta proprio nove mesi fa.
La madre di Chantelle, Penny, difende la figlia affermando che Chantelle ha perso la verginità solo con il piccolo Alfie. Il quale, solo pochi giorni fa, aveva dichiarato di non aver pensato all'aborto quando la sua ragazza è rimasta incinta. "Non ho pensato se potevamo permettercelo oppure no - aveva spiegato il mingherlino neo-papà al tabloid brittanico 'Sun' - io la paghetta non ce l'ho; mio padre mi da 10 sterline di tanto in tanto".
Dove stiamo andando? Ho letto questo articolo qualche giorno fa, e per poco, non mi cadevano gli ultimi capelli rimasti sul capo! Ho solo 34 anni, sono un sacerdote, ma questo non nasconde il mio animo aperto ai giovani e alle loro dinamiche. Ma mi chiedo con “timore e tremore” come scriveva Kierkegard, dove stiamo andando? Sono questi i frutti della “vera educazione del cuore”?
Sono questi i frutti dell’emancipazione, della libertà morale? Una ragazza di appena 15 anni, diventa mamma (non so se questo termine può veramente essere adatto in questo caso!) e a rendere ancora più ripugnante e spregevole la situazione “non sa neanche il padre” per i svariati rapporti desiderati e subiti! Che senso ha parlare di “amore”, che senso ha parlare “di rapporti prematrimoniali”, che senso ha “parlare di fedeltà”?
“Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per una selva oscura, che la diritta via era smarrita” così comincia Dante la famosa opera della Divina Commedia.
Ma qui non solo, è smarrita la via, ma la nostra stessa vita.. Attenzione: non sto giudicando i ragazzi in questione, ma il gesto, lo stile di vita, quello SI!
Genitori, Amici, Giovani, occorre scuotersi dal torpore morale e in cui siamo immersi. Gesù nel vangelo, vede le folle che erano stanche e sfinite come “pecore senza pastore” ne sente compassione e dice “la messe è molta ma gli operai sono pochi”, pregate il padrone della messe perché mandi operai nella sua messe. Ancora oggi, siamo allo sbando! Ancora oggi, siamo come pecore senza pastore! Ed allora la prima cosa da fare “cominciare dalla Teologia delle ginocchia”, dalla preghiera perché ciascuno di noi è chiamato ad essere buon operaio della messe, per dare senso alla nostra vita e alle nostre scelte e soprattutto alla vita e alle scelte dei più deboli, i nostri giovani!
Padre Claudio Marino, sacerdote dei Padri Rogazionisti di Napoli

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