L'importanza della carta
a cura di Matteo Esposito
Negli ultimi tempi non si fa altro che pensare alla tecnologia in ambito letterario con un nuovo oggetto che potrà, con uno schermo lcd portatile, immagazzinare tutti i libri più noti e non, per mera comodità. Non può far altro che suscitare in noi pura curiosità e fascino nell’avanzamento rapido della tecnologia che, come uno tsunami inarrestabile, continua il proprio percorso verso l’obiettivo pianeta Marte. Accettare le scoperte è giusto, apprezzarle è tutto un altro paio di maniche.
Quanti di noi, con la passione della lettura chiaramente, sono tornati una sera a casa e non hanno desiderato nient’altro che leggere un buon libro accuratamente scelto col dolce profumo di carta stampata, spesso vecchia, che è entrata nei nostri ricordi assieme alla storia del libro letto.
Quanti di noi hanno apprezzato maggiormente oppure sono stati intrigati da un libro sullo scaffale della nonna, giallo e puzzolente, contenente note storie antiche. La questione non risiede solo nel profumo di una carta o nel colore di quest’ultima, ma nella cultura del nostro paese e, anzi, del nostro mondo, letteralmente basato su vecchie scritture;tra questi ricordiamo la Bibbia, i romanzi di Shakespeare, Le scoperte scientifiche e perché no, il catalogo dell’Ikea, per giunta il testo più veduto al mondo. Potremmo elencarne miliardi di libri che ci hanno cambiati, che ci hanno aiutati e spesso alienati dal mondo reale per farci entrare in un nuovo mondo, diverso e stupendo come solo la nostra immaginazione sa creare. Non bisogna essere schierati contro la tecnologia. Senza quest’ultima non avremmo la chemioterapia, il cellulare, internet, automobili ibride e dio sa quant’altro! Tutto attorno a noi è figlio della tecnologia. Ma la tecnologia ci pone dinanzi a una scelta. Spetta a noi usufruirne oppure lasciare che possa cambiare positivamente o non il nostro futuro. L’ultimo esito che vorremmo sarebbe quello che narra il film Terminator, dove un computer scaglia bombe nucleari contro il pianeta terra per impossessarsene. “Più andiamo avanti e più la vita si fa difficile” recitava un vecchio celebre film, ma le motivazioni sono ben diverse da allora. Ora tocca scegliere e farlo bene poiché nei prossimi anni potremmo subirne le conseguenze e forse, a quel punto neanche la tecnologia più avanzata potrà aiutarci!
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