a cura di Rossella Argo
“Dai nemici mi guardo io, dagli amici mi guardi Dio”
Cara Rossella, ho poche amiche che considero “vere”, con una di queste ho diviso le mie gioie ed i miei dolori più intimi e proprio lei ha tradito la mia fiducia raccontando ad una tizia pettegola e maligna che abbiamo conosciuto al mare anni fa, e che anche lei disprezza, non solo le mie confidenze ed i miei problemi, ma addirittura pettegolando sul mio conto. Non c’è sofferenza peggiore di essere delusa da un’amica a cui avevo confidato ansie, gioie, debolezze, a cui affidato i miei segreti più nascosti; di esser tradita alle spalle da chi non solo ascolta malignità gratuite ma fa anche commenti spietati, riferendo i miei problemi e chiacchierando di situazioni private .
Mi fidavo di lei, anche se in passato qualche avvisaglia l’avevo avuta sul suo dubbio comportamento, ma non mi aspettavo che, addirittura dietro le moine, si nascondesse un’ invidiosa piena di odio nei miei riguardi. Pensa, il suo motto è “ prima o poi la vera natura esce fuori” ! Ed allora, che dovrei dirle di questo colpo basso che mi ha inflitto alle spalle?! Lei era la mia sicurezza, la mia mano tesa nel momento di tristezza, l’amica a cui volevo più bene…Per assurdo capisco il tradimento in amore, ma non in amicizia! Un vero amico non giudica,non invidia, non è geloso e questa lezione mi ha insegnato ad non aspettarmi mai niente di buono dalle persone. Allora ti chiedo “qual è la vera amicizia?”. Quella che dura nel tempo perchè non condividi tutto o quella in cui condividi ogni cosa e proprio per questo ti si rivolta contro?
Rosy
Rossella Argo risponde
Cara Rosy,
un saggio motto recitava : “Dai nemici mi guardo io, dagli amici mi guardi Dio”. ( E quando Dio momentaneamente è assente o distratto?! )
Mai massima fu più adeguata per rappresentare l’aspetto più triste dell’amicizia…I nemici li conosciamo, li "controlliamo"...ma gli amici? Essi, proprio perchè sono vicini a noi e conoscono le nostre debolezze, sono molto pericolosi se dotati di invidia e cattiveria. So cosa provi perché ci sono capitata anch’io. Il tradimento di un amico e’ una delle cose peggiori : ti fa perdere fiducia negli esseri umani ed anche in te stesso che hai affidato a quella persona i tuoi pensieri, perché l’errore che si commette è sopravvalutare le persone e fidarsi subito. Amaramente devo constatare che dispiaceri, dolori, delusioni giungono sempre e soprattutto da chi abbiamo ingenuamente considerato amici e protettori.
“Chi ha fame , non ha nemici”.
“Vuoi vendicarti de' tuoi nemici? Sii sempre allegro e governati bene”.
“Amico beneficato, nemico dichiarato”.
“Parla all'amico come se avesse a diventar nemico”.
“Peggio è l'invidia dell'amico che l'insidia del nemico”.

Come vedi mi sto lanciando con motti, proverbi, sentenze che grandi ed illustri personaggi hanno coniato, forti della loro esperienza. Questo ti fa capire che queste situazioni accadono da sempre. Del resto gli esempi nella storia sono innumerevoli : non dimenticare che sin dal tempo dei romani, ai traditori della patria, della famiglia e degli amici , spettava la più atroce delle pene…Si viene beffati proprio dalle stesse persone a cui si dona tutto e loro, gli “ amici” , ammaliano con false parole e gesti affettati, distogliendo così l’attenzione sulla loro vera indole per colpire alle spalle, quando meno ce lo aspettiamo. Si definiscono “amici” e bonariamente ci rassicurano del loro costante interessamento nei nostri confronti …ma è solo una comoda copertura per affondare la lama dato che sanno ben nascondersi dietro raffinate strategie e fuorvianti approcci affettivi.
La natura dell'uomo è sempre un pò cattiva che diventa palese quando non si ha l'intelligenza di reprimere i sentimenti negativi . Alla base di tutto c’è che molte persone vivono d'invidia, controllano, fanno i conti in tasca, sono sempre insoddisfatte. Per questo diventano pettegole e cattive, infieriscono con coltellate la cui arma,l’invidia, diviene tragica costante che si perpetua nel tempo in base ai momenti ed alle situazioni, ma che sempre cova. E così ci i ritrova non solo colpiti ma vilipesi, infamati, da quella amicizia che ti abbandona quando meno te lo aspetti, quando ti illudi che sia “amorevole “ e non “matrigna”. Rosy perdonami, ma una amicizia che gioca con la buona fede ed i sentimenti, non è mai stata tale! E qualche avvisaglia l’avevi già avuta, mia cara. Vedi, a volte il perdono e la bontà fanno brutti scherzi e tu dovevi aspettartelo perché “chi la fa una volta la fa sempre”. Quanti di questi “cari amici” quando vengono poi “scoperti” offendono ancor più i nostri sentimenti e la nostra intelligenza con scuse risibili, peggiorando così malignamente l’effetto placebo di una lenta eutanasia, che conduce alla fine dell’amicizia?!
Dobbiamo convincerci che la maggior parte delle nostre relazioni si debbano definire “conoscenze” e non amicizie. Nell’amicizia non si recita, cara Rosy. Rispetto, fiducia, sincerità ne sono alla base. Se mancano questi valori, l’amicizia non esiste. Il mio amaro giudizio è che la qualità dell’amicizia segue i tempi che stiamo vivendo, dove imperano individualismo, egoismo, superficialità, interessi,ed incontrare una persona vera e leale è solo questione di fortuna. Ma non c’è solo il male su questa terra : quante persone buone esistono, quanti amici sinceri e disinteressati abbiamo intorno e forse nemmeno ce ne avvediamo. Non isolarti, non diventare diffidente verso il prossimo solo per questa amara delusione e sappi che la gioia di aver dato prevale sempre sulla delusione di non aver ricevuto o aver subìto cattiverie!
Cosa devi fare adesso ? Perdonare (o decidere di non farlo) è uno dei processi più difficili perchè coinvolge mente e cuore. Perdonare un’offesa, un tradimento, un torto, è un grande segno di tolleranza, di capacità di capire le debolezze dell’altro. Perdono non significa resa. E’ la decisione consapevole di smettere di nutrire del risentimento, anche perchè il rancore verso una persona ci rende inevitabilmente schiavi di essa e della situazione che ci provoca dolore.
Sono sincera come sempre : per alcune situazioni che si rinnovano, non sono per il perdono, anche se perdonando ti senti in pace con te stesso. Commenti e cattiverie pesano come macigni : anche se perdoni qualcosa viene intaccato e non è facile far finta che nulla sia accaduto. Secondo me la cosa migliore e’ affrontare la persona, senza litigare. Solitamente l’amica traditrice tende a negare tutto, pure l’evidenza…Dopo ti sentirai meglio ed col tempo la terrai lontana dalle tue confidenze, continuando a sorriderle quando la incontri. Infine, cosa augurare a queste persone poco amiche affinché comprendano gli errori e ne facciano tesoro? Ti rispondo con un altro “detto”, inquietante quanto lucidamente cinico “ Da ospedale e cimitero si esce sempre più sincero”!